20 Luglio | 20 juillet

20 luglio 2019

« »

 

Le 20 juillet 1936, vers trois heures de l’après-midi, l’autocar nous avait déposés tous deux à proximité d’une petite plage des environs de Lorient: le Fort-Bloqué. Nous n’avions pas choisi de nous rendre là plutôt qu’ailleurs: le premier départ de voiture avait été le notre. Le temps continuait à être “menaçant” comme depuis notre arrivée en Bretagne, aux jours de tempête et de pluie près. Moins d’une semaine plus tôt nous nous étions déjà laissé porter vers cet endroit de la côte où ne semblaient guère, dans de telles conditions, devoir s’aventurer que nous. (…)
C’était donc comme si, le 20 juillet, ce mur ce fût montré pour moi transparent. Le ruisseau était le même. Une plaque gravée se bornait à évoquer l’activité du fort. “ Fort du Loch 1746-1862”

André Breton, L’Amour fou, 1937 

 

Il 20 luglio 1936, verso le tre del pomeriggio, l’autocarro ci aveva lasciati tutti e due in prossimità di una piccola spiaggia intorno a Lorient: il Fort-Bloqué. Non avevamo scelto di andare là piuttosto che altrove: avevamo preso la prima corsa. Il tempo era ‘minaccioso’, come sempre dal nostro arrivo in Bretagna, a parte i giorni di pioggia e di tempesta. Meno di una settimana prima ci eravamo già lasciati portare verso quel punto della costa dove pareva che, in tali condizioni, fossimo i soli a volerci avventurare (…)
Era dunque come se, il 20 luglio, quel muro si fosse mostrato, per me, trasparente. Il ruscello giallo era lo stesso. Una targhetta incisa si limitava a evocare l’attività del forte: ‘Forte del Loch 1746-1862’

André Breton, L’amour fou, 1937, tr. it. F. Albertazzi, Einaudi, 1974, p. 120-21, 133

Un pomeriggio estivo su una spiaggia bretone dove, guardando bene, si può trovare un osso di seppia, un legnetto colorato, una scatola di caramelle alla violetta, un piccolo scheletro di granchio, mentre il sole – che non si vede per via del maltempo – è nel segno del Cancro. Il 20 luglio del 1936, l’autore del libro percorre, insieme con una donna, quel tratto di costa; i due sono arrivati lì per caso e senza meta e quello che li attende – via via che si avvicinano a un fortino abbandonato – è una strana avventura, come se fossero attratti in una atmosfera misteriosa e perturbante che diminuisce quando si allontanano dall’edificio. Tornati a casa, vengono a sapere che il luogo è stato teatro – tempo prima – di un fatto di cronaca nera. Questa e altre circostanze si collegano fra loro – come i relitti sulla spiaggia – dando la loro impronta alla data del 20 luglio, una giornata trovata, nel tempo.

Dicono del libro

Altre storie che accadono oggi

tn-1

“…’Tu, Menecrate, scappa: sarai preso!’ / dissi ai venti di luglio…”
Callimaco, Epigrammi, AP XII, 149

tn-1

“… Consegnata dal suddetto J.F. al signor W. Bones secondo del Walrus Savannah, venti luglio 1754 W.B…”
Robert Louis Stevenson, L’isola del tesoro

tn-1

“…E quando tornerai? Al più tardi entro il venti luglio. Si! Il venti luglio…”
D. H. Lawrence, L’amante di Lady Chatterley

tn-1
“… Il venerdì 20 luglio 1714, a mezzogiorno, il più bel ponte di tutto il Perù si spezzò…”
Thornton Wilder, Il ponte di San Luis Rey (segnalazione di Eva Cruciani)

tn-1
“… La festa del 20 luglio di quell’anno sarebbe rimasta impressa nella mente di Lina per molte ragioni…”
Marvel Moreno, In dicembre tornavano le brezze

tn-1
“… Non c’è nessuna foto che racconti quel pomeriggio. È di sicuro il 20 luglio 1943, una domenica…”
Mario Fortunato, Foto-ricordo

tn-1

“… E poi a un tratto legge che tutto si svolge sul TGV Parigi-La Rochelle delle 14,45, sabato 20 luglio…”
Emmanuel Carrère, Facciamo un gioco

L’anagramma di Stefano Bartezzaghi:
I venti di Luglio = gioventù, idilli

Zerocalcare

“… Il pomeriggio del venti luglio duemilauno io avevo diciassette anni e il fiatone…”
Zerocalcare, A.F.A.B. (una storia umiliantemente vera)


CondividiTweet about this on TwitterShare on Facebook0Share on LinkedIn0Email this to someone