26 Giugno

26 giugno 2015

« »

Una mattina calda, affannosa, il 26 del giugno, capitarono le prime notizie di una battaglia orribile: l’Austria era disfatta, diecimila morti, ventimila feriti, le bandiere perdute, Verona ancora nostra, ma vicina a cedere, come le altre fortezze, all’impeto infernale degli Italiani. 
Mio marito era in villa, e doveva starci una settimana. Suonai con furia; la cameriera non veniva; tornai a suonare; si presentò all’uscio il domestico. 
“Dormite tutti? maledetti poltroni. Fammi venire subito il cocchiere, ma subito, intendi?”
Qualche minuto dopo entrò Giacomo sbigottito, abbottonandosi la livrea.
“Da qui a Verona quante miglia ci sono?”

Camillo Boito, Senso, 1883, in Senso Storielle vane, Garzanti, 1990, pp. 359-60

La giovane e seducente contessa Livia, sposata a un uomo molto più anziano di lei, racconta nel suo diario (“lo scartafaccio segreto”) l’adulterio commesso con un ufficiale dell’esercito austriaco, Remigio Ruz. Sullo sfondo della guerra italo – austriaca del 1866, fra Venezia, Trento e Verona, si consuma la relazione della donna con il tenente, basata sull’interesse, da parte di lui, al denaro con cui pagare i vizi e l’esonero dalla vita militare. Il 26 giugno è il giorno fatale della vicenda, nel quale Livia, arrivate le notizie di una terribile battaglia (la data è prossima a quella della battaglia di Custoza, vinta dagli Austriaci, con ingenti perdite da entrambe le parti), decide di recarsi di sorpresa dall’amante a Verona. Trovatolo con un’altra donna, ricambia la sua slealtà con una denuncia ai superiori, segnandone così la fine, in poche ore di quel giugno afoso.

Dicono del libro

Altre storie che accadono oggi

tn-1

“… Prendemmo il “rapido” un giovedì’ sera, il 26 giugno….”
Guy de Maupassant, Le sorelle Rondoli

tn-1

“…Comunque siano andate le cose, il 26 giugno 1859 Černyševskij arrivò a Londra (tutti credevano che si trovasse a Saratov)…”
Vladimir Nabokov, Il dono

tn-1
“…dopo aver fatto scalo a Sant’Elena … il 26 giugno 1806 l’Alexander approda a Gravesend, sul Tamigi…”
Claudio Magris, Alla cieca (segnalazione di Sandra Muzzolini)

 

CondividiTweet about this on TwitterShare on Facebook0Share on LinkedIn0Email this to someone