4 Giugno | June 4th

4 giugno 2019

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To most of the Tobakofils first-class passengers the afternoon of June 4th 1901, in the Atlantic, on the meridian of Iceland and the latitude of Ardis, seemed little conducive to open-air frolics: the fervor of its cobalt sky kept being cut by glacial gusts, and the wash of an old-fashioned swimming pool rhythmically flushed the green tiles, but Lucette was a hardy girl used to bracing winds no less than the detestable sun

Vladimir Nabokov, Ada, or Ardor, 1969

Alla maggior parte dei passeggeri di prima classe della Tobakoff, il pomeriggio del 4 giugno 1901, nell’Atlantico, sul meridiano dell’Islanda e alla latitudine di Ardis, non sembrava propizio agli svaghi all’aria aperta: il cielo di un vivido blu cobalto era solcato da continue folate d’aria gelida e l’acqua della vecchia piscina inondava ritmicamente le piastrelle verdi del bordo; ma Lucette era una ragazza intrepida, abituata ai venti corroboranti non meno che alla detestabile luce del sole

Vladimir Nabokov, Ada o ardore, 1969, tr. it. M. Crepax, Adelphi,  p. 492

La cronaca familiare raccontata da Nabokov nel romanzo Ada o ardore è intricata come un bosco. Le relazioni fra coniugi, cugini, genitori, figli e figlie, fratelli e sorelle, sono presentate all’inizio del libro in un albero genealogico che, però, non dice tutta la verità sui legami di sangue. Nel corso della vicenda, ci si accorge che i due protagonisti principali – Van e Ada, legati da un’attrazione prodigiosa – sono più che cugini. Anche lo spazio e il tempo non coincidono con le nozioni comuni: la Terra è una terra aumentata, dove luoghi esistenti si sovrappongono ad altri fantastici e il Tempo è addirittura l’oggetto di un racconto nel racconto. Le date sono scelte con cura da Nabokov, che nasconde il suo compleanno (23 aprile) e quello della moglie Vera (5 gennaio) nella trama. Il 4 giugno – si è verso la fine della vicenda – Van è imbarcato su una nave, dove si trova anche la sorella minore di Ada, Lucette, che va incontro al suo destino. Quest’opera di Nabokov è stata rappresentata dalla bottega teatrale Fanny & Alexander, di Chiara Lagani e Luigi De Angelis, in una serie di spettacoli che seguono diverse tracce nella mole complessa del romanzo. Sul 4 giugno, l’ultimo giorno di Lucette, Chiara Lagani ha scritto questo commento per Diconodioggi:

Dicono del libro

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Altre storie che accadono oggi

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“… prestito del 21 maggio (vigilia di Pentecoste ) 1904, con restituzione il 4 giugno 1904; ritardo di 13 giorni (tela nera, etichetta bianca per classificazione)…”
James Joyce, Ulisse

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“…Era il pomeriggio del 4 giugno 1944. Stavano tutti fermi sotto la pensilina della scuola Giovanni Cagliero all’angolo tra via delle Cave e la Tuscolana…”
Ascanio Celestini, Storie di uno scemo di guerra

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“… Il diario di Ellen Ash. 4 giugno 1859. La casa riecheggia silenziosa in assenza del mio caro Randolph…”
Antonia S. Byatt, Possessione

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“… non ha reagito così le ultime due volte che la polizia è venuta a prenderci per il 4 giugno…”
Ma Jian, Pechino è in coma (segnalazione di ag @alegissi)

pittura
Giovanni Fattori, Il campo italiano dopo la battaglia di Magenta (4 giugno 1859), olio su tela, 1861-62, Firenze, Galleria d’Arte moderna

Gerolamo Induno, La battaglia di Magenta (4 giugno 1859), olio su tela, 1861, Milano, Museo del Risorgimento


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