26 Luglio | VII kalendas Sextiles

26 luglio 2020

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Et plane interpellavit saltationis libidinem actuarius, qui tanquam Vrbis acta recitavit: “VII kalendas Sextiles: in praedio Cumano, quod est Trimalchionis, nati sunt pueri XXX, puellae XL; sublata in horreum ex area tritici milia modium quingenta; boves domiti quingenti. Eodem die: Mithridates servus in crucem actus est, quia Gai nostri genio male dixerat. Eodem die: in arcam relatum est, quod collocari non potuit, sestertium centies. Eodem die: incendium factum est in hortis Pompeianis, ortum ex aedibus Nastae vilici. — Quid, inquit Trimalchio, quando mihi Pompeiani horti empti sunt?

C. Petronii Satiricon LIII

A interrompere la sua foga ballerina venne il segretario, il quale lesse delle carte come se si trattasse di un foglio di annunzi governativi: “Ventisei luglio. Nel podere di Cuma, che è di Trimalcione, sono nati trenta bambini e quaranta bambine. Sono stati trasferiti dall’aia al granaio cinquecentomila moggi di frumento. Sono stati sottomessi al giogo cinquecento buoi. Lo stesso giorno è stato crocefisso lo schiavo Mitridate colpevole di aver parlato male del nostro Gaio. Lo stesso giorno sono stati messi in cassaforte dieci milioni di sesterzi per i quali non era stato trovato un investimento. Lo stesso giorno negli Orti Pompeiani è scoppiato un incendio iniziatosi nella casa del fattore Nasta”. “Cosa?” disse Trimalcione. “Quand’è che mi sono stati comperati i giardini di Pompeo?”

Petronio, Satiricon, tr. it. P. Chiara, Mondadori 1988, p.133

Il giovane Encolpio, in giro per il meridione d’Italia vivendo alla giornata, è arrivato – dopo diverse avventure – a casa di Trimalcione. Ricchissimo commerciante e proprietario di terre sterminate, Trimalcione possiede una schiera di servitori che tratta capricciosamente e vive con la moglie Fortunata in una dimora di gran lusso, dove è solito offrire banchetti sontuosi, che durano giorno e notte. Avvicinandosi al triclinio, Encolpio ha avuto modo di ammirare gli oggetti preziosi, le pitture e anche un calendario con i giorni favorevoli e quelli contrari, i pianeti e gli impegni del padrone. Durante il banchetto, fra danze, bevute di vino Falerno, giochi e indovinelli, un amministratore legge una relazione su quel che è successo nelle proprietà di Trimalcione il giorno settimo prima delle calende di agosto, cioè il 26 di luglio di un’estate antica.

 

Dicono del libro

Altre storie che accadono oggi

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“… All’alba del 26 luglio 1755, Messer Grande entrò nella mia camera. Svegliarmi, vederlo e udire le sue interrogazioni fu l’affare di un istante…”
Giacomo Casanova, Fuga dai Piombi

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“… 26 luglio. Nel cuore della notte i cantori di Makin sfilarono nella strada davanti a casa. Intonavano la romanza della principessa…”
Robert Louis Stevenson, Nei mari del Sud

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“… Il 26 luglio 1864, con una forte brezza di nord-est, un magnifico yacht si muoveva agilmente a tutto vapore sui flutti del canale del Nord…”
Jules Verne, I figli del capitano Grant (segnalazione di @gs_carpitano)

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“… Le bianche farfalle portate il 26 luglio dal misterioso carro avevano impestato la foresta di uova…”
Dino Buzzati, Il segreto del bosco vecchio (segnalazione di Sandra Muzzolini)

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“…. Erano le 10 e 45 di giovedì 26 luglio 1956. Pablo Picasso aveva fretta…”
Fabio Bussotti, L’invidia di Velazquez

 


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