11 Novembre | November 11th

11 novembre 2019

« »

 “I can’t have you ask me that again,” said the boy, flaring up into a sudden passion.  “I’ve promised to marry you when I’m of age, and that’s enough.  My word’s my word.  I’ve promised to marry you as soon as ever I’m twenty-one, and I can’t keep on being worried.  I’ve worries enough.  It isn’t likely I’d throw you over, let alone my word, when I’ve spent all this money.  Besides, I’m an Englishman, and I never go back on my word.  Jacky, do be reasonable.  Of course I’ll marry you.  Only do stop badgering me.”
 “When’s your birthday, Len?”

“I’ve told you again and again, the eleventh of November next.  Now get off my knee a bit; someone must get supper, I suppose.”

Edward M. Forster, Howards End, 1910

Ho promesso di sposarti quando sarò maggiorenne, e tanto basta. Ho una parola sola. Ho promesso di sposarti appena avrò ventun anni, e non tollero che si continui ad angustiarmi. Di angustie ne ho a sufficienza. A parte la mia parola, non è probabile che ti lasci, dopo aver speso tutti questi soldi. E poi sono inglese, e non mi rimangio mai la parola. Jacky, sii ragionevole. Certo che ti sposerò. Soltanto smettila di tormentarmi.”
“Quand’è il tuo compleanno, Len?”
“Te l’ho detto e ridetto, l’undici novembre prossimo. Ora togliti un momento dalle mie ginocchia; qualcuno deve preparare la cena, suppongo”

Edward M. Forster, Casa Howard, 1910, tr. it. L. Chiarelli, ed. cons. Feltrinelli, 1991, p. 56

In un seminterrato di una strada chiamata Camelia Road, in un quartiere periferico di Londra, vive il giovane Leonard Bast. Modesto impiegato di una compagnia di assicurazioni, Leonard – detto Len – cerca di migliorare la sua posizione sociale e la sua cultura in un periodo – l’inizio del ‘900 – in cui le differenze fra i ceti sono forti. A un concerto alla Queen’s Hall, ha appena conosciuto  le sorelle Margaret e Helen Schlegel, vivaci intellettuali di origine tedesca, rappresentanti di una borghesia aperta alle relazioni fra classi sociali diverse. Dalla casa in centro delle sorelle, Leonard è arrivato, a piedi, alla sua abitazione, che condivide con una donna più grande di lui, Jacky. Insoddisfatto di questa relazione, Leonard ha comunque promesso alla sua compagna di sposarla, non appena la maggiore età gli consentirà di farlo senza il consenso della famiglia. Leonard Bast diventerà maggiorenne di lì a poco, un 11 novembre, un giorno di un mese più volte richiamato nel romanzo Casa Howard, mese di partenze e cambiamenti di vite. 

Dicono del libro

Altre storie che accadono oggi

tn-1

“… L’11 novembre, di primo mattino, l’aria fresca che invase l’interno del Nautilus mi disse che eravamo risaliti in superficie per rinnovare le provviste di ossigeno…”
Jules Verne, Ventimila leghe sotto i mari

tn-1

“… Ne ebbe la conferma dalla dedica scritta sul dorso del ritratto: Al mio Vittore, Almira sua – 11 novembre 1873…”
Luigi Pirandello, Con altri occhi

tn-1

“… Sono esattamente due anni e due giorni che Guillaume Apollinaire è morto…”
Raymond Queneau, Gli ultimi giorni

tn-1

“… Era un 11 novembre, festa del re e di San Martino…”
Sandro De Feo, La giudia

tn-1

“… Non racconto una storia (che mi sfugge per metà) con una cronologia precisa, ‘venne l’11 novembre’, o approssimativa, ‘trascorsero settimane’…”
Annie Ernaux, Passione semplice

tn-1

“… Parlavano delle battaglie epocali, dello Chemin des Dames e di verdun, delle campane dell’11 novembre 1918…”
Annie Ernaux, Gli anni (segnalazione di @mariadicuonzo1)

tn-1

“… Avevi detto l’11 novembre. All’undicesima ora…”
Andrea S. Greer, Le vite impossibili di Greta Wells (segnalazione di @atrapurpurea)


CondividiShare on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Email this to someone