28 Febbraio | 28 Février

28 febbraio 2019

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Quel quantième du mois tenons-nous? demanda Dantès à Jacopo, qui était venu s’asseoir après de lui, en perdant de vue le château d’If.
—Le 28 février, répondit celui-ci.
—De quelle année? demanda encore Dantès.
—Comment, de quelle année! Vous demandez de quelle année?
—Oui, reprit le jeune homme, je vous demande de quelle année.
—Vous avez oublié l’année où nous sommes?
—Que voulez-vous! J’ai eu si grande peur cette nuit, dit en riant Dantès, que j’ai failli en perdre l’esprit; si bien que ma mémoire en est demeurée toute troublée: je vous demande donc le 28 de février de quelle année nous sommes?
—De l’année 1829», dit Jacopo.
Il y avait quatorze ans, jour pour jour, que Dantès avait été arrêté.
Il était entré à dix-neuf ans au château d’If, il en sortait à trente-trois ans.
Un douloureux sourire passa sur ses lèvres

Alexandre Dumas, Le Comte de Monte-Cristo, 1844-46

*

“Oggi quanti ne abbiamo del mese?” domandò Dantès a Jacopo che era venuto a sedere vicino a lui dopo aver perduto di vista il castello d’If.  
“Il 28 febbraio”, rispose questi. 
“Di che anno?” domandò ancora Dantès.
“Come di che anno?… Voi domandate di che anno?”
“Si,” rispose il giovane, “vi domando di che anno”
“Avete dimenticato in che anno siamo?”
“Che volete? E’ stata così grande la paura di questa notte,” disse ridendo Dantès, “in cui poco è mancato che non perdessi la vita, che la mia memoria ne è rimasta sconvolta; vi domando dunque di quale anno siamo noi ai 28 di febbraio?”
“Dell’anno 1829”, rispose Jacopo.
Erano 14 anni precisi, giorno per giorno, che Dantès era stato arrestato. Era entrato nel castello d’If  a 19 anni, e ne usciva a 33. Un doloroso sorriso passò sulle sue labbra

Alexandre Dumas, Il conte di Montecristo1844-46, tr. it. E. Franceschini, BUR, 2006, pp. 153-154

Fuggito dal castello d’If, dove è stato tenuto ingiustamente prigioniero molti anni, e salvato in mare da un bastimento di contrabbandieri a cui dice di essere un naufrago, Edmond Dantès ha perso la cognizione del tempo e la prima notizia che chiede riguarda proprio la data. Nel febbraio di quattordici anni prima – 1815 -aveva avuto inizio la narrazione, con l’arrivo di Dantès a Marsiglia, il suo fidanzamento, il complotto dei suoi nemici e l’arresto.

Dicono del libro

Altre storie che accadono oggi

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“… 28 febbraio (sera) Tornato a Roma, ho potuto assistere alle Feste Equirrie, in onore dei cavalli…”
Luca Canali, Diario segreto di Giulio Cesare

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“… alitarci sopra per poter prendere la penna e scrivere: ‘Roma, 28 febbraio 1933 – Dettato…”
Giovanni Mosca, Ricordi di scuola (segnalazione di Sandra Muzzolini)

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“…stabilii di incidere con le chiavi (…) una tacca per ogni giorno che passava e segnare la data. Tracciai la prima e ci misi un numero: 28…”
Gabriel García Márquez, Racconto di un naufrago

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“… ero fermo con la mia pila per osservare come il Carnevale fosse finalmente iniziato nonostante quel buio e quel silenzio…”
Giampiero Comolli, La foresta intelligente

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“… Era un magro giovedì grasso. Piovigginava…”
Emilio De Marchi, Demetrio Pianelli

 

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“…Roma 28 febbraio 2035…” Articolo 31  (segnalazione di Michele Brescia)

 


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