6 Agosto | August 6.

6 agosto 2018

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August 6. This day we were blessed by a brisk and continual rain, lasting from about noon until after dark. Bitterly did we now regret the loss of our jug and carboy; for, in spite of the little means we had of catching the water, we might have filled one, if not both of them. As it was, we contrived to satisfy the cravings of thirst by suffering the shirts to become saturated, and then wringing them so as to let the grateful fluid trickle into our mouths. In this occupation we passed the entire day.

Edgar Allan Poe, The Narrative of Arthur Gordon Pym, 1838

6 agosto. Si ebbe quel giorno la benedizione di una pioggia fitta e continua che durò da mezzogiorno sin quasi all’imbrunire. Rimpiangemmo allora amaramente la perdita della nostra brocca e della nostra damigiana; dappoiché, nonostante i mezzi insufficienti di cui ci trovavamo a disporre per raccogliere l’acqua, avremmo certo potuto riempire l’una o l’altra, se non proprio tutte e due. Riuscimmo, in ogni modo, a calmare gli ardori della nostra sete lasciando che le camicie si impregnassero d’acqua per spremerci quindi in bocca, torcendole, il liquido benefico. Fu intenti a questo che trascorremmo la giornata

Edgar Allan Poe, Le avventure di Gordon Pym, 1838, tr. it. E. Vittorini, ed. cons. Mondadori, 1990, p. 132

Nell’inquietante viaggio del giovane Arthur Gordon Pym, imbarcatosi di nascosto sulla baleniera Grampus, le date fissano eventi come l’ammutinamento dei marinai, le tempeste, la discesa in terre enigmatiche e pericolose, la perdita delle provviste, con la conseguente ricerca disperata dell’acqua da bere. La pioggia del 6 agosto, in una zona a sud dell’equatore, è una benedizione, che prelude all’avvistamento – il giorno successivo – di una goletta. L’acqua raccolta ingegnosamente durante la pioggia australe diventa quasi un modo di tenere la scansione del tempo, nel lungo vagare del protagonista per mari e terre che ancora sfuggono alla misura.

Dicono del libro

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16 Giugno | sixteenth June

16 giugno 2018

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So Thursday sixteenth June Patk. Dignam laid in clay of an apoplexy and after hard drought, please God, rained, a bargeman coming in by water a fifty mile or thereabout with turf saying the seed won’t sprout, fields athirst, very sadcoloured and stunk mightily, the quags and tofts too. Hard to breathe and all the young quicks clean consumed without sprinkle this long while back as no man remembered to be without. The rosy buds all gone brown and spread out blobs and on the hills nought but dry flag and faggots that would catch at first fire

James Joyce, Ulysses, 1922

Così giovedì sedici giugno Pat. Dignam per colpo apoplettico deposto nella terra e oggi dopo forte siccità infine piovve, Dio volendo, un barcaiolo venuto per via d’acqua da circa cinquanta miglia con carco di torba disse che il grano non buttava, i campi assetati e di cattivo colore putivano gravemente, le paludi come lande. Aria soffocante e giovani polloni tutti secchi senza adacquate da tanto tempo che non v’era memoria d’una simile arsura. I boccioli di rose rappresi e iscuriti, sulle colline giunchi riarsi e rami secchi da infiammarsi in un momento

James Joyce, Ulisse, 1922, tr. it. G. Celati, Einaudi, 2013, pp. 545-546

Festeggiato in Irlanda e in altri paesi come Bloomsday, il 16 giugno è il giorno in cui, nell’anno 1904, si svolgono le vicende di Leopold Bloom, della moglie Molly, di Stephen Dedalus e degli altri protagonisti dell’Ulisse di Joyce. La data 16 giugno 1904 compare per esteso in una lettera scritta a macchina dalla segretaria dell’impresario Blazes Boylan, amante di Molly (episodio 10) e nel bilancio della giornata (episodio 17) ed è richiamata in vari punti del testo. Dalla casa di Bloom, attraverso le strade di Dublino, i pub, i bagni pubblici, la spiaggia, il cimitero, il bordello, la giornata trascorre, dalle 8 della mattina a notte fonda, segnando il tempo degli avvenimenti e dei pensieri simultanei di tutti. Il funerale di Patrick Dignam, svoltosi in mattinata, è richiamato la sera, mentre arriva la pioggia e Bloom si trova all’ospedale, in attesa del parto di una conoscente, la signora Purefoy.
Il numero 16 è citato nel confronto fra l’età di Bloom e quella di Stephen Dedalus (episodio 17) e torna, alla fine del monologo di Molly, quando la donna ricorda il giorno in cui è stata chiesta in sposa, “ed era un anno bisestile come adesso sì 16 anni fa”.
Vai a Dublino 1661904

 

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21 Maggio | 21st of May

21 maggio 2018

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So April passed; and the first twenty days of May. And then, on the 21st of May, Flush knew that the day itself had come. For on Tuesday, the 21st of May, Miss Barrett looked searchingly in the glass; arrayed herself exquisitely in her Indian shawls; bade Wilson draw the armchair close, but not too close; touched this, that and the other; and then sat upright among her pillows. Flush couched himself taut at her feet. They waited, alone together

Virginia Woolf, Flush. A Biography, 1933

Così passo aprile e così trascorsero i primi venti giorni di maggio. E poi, il 21 di maggio, Flush seppe che il giorno era venuto. Poiché quel martedì, il 21 di maggio, Madamigella Barrett si scrutò attentamente allo specchio; con arte squisita si adornò dei suoi scialli indiani; disse alla Wilson di accostar la poltrona, ma non troppo accosto; diede un tocco a questo, a quest’altro e a quest’altro ancora; e si levò a sedere eretta fra i suoi cuscini. Flush le si accucciò ai piedi, zitto zitto. Soli, insieme, attesero

Virginia Woolf, Flush, 1933, tr. it. A. Scalero, La Tartaruga edizioni, 1991, pp. 42-43

Da quando Elizabeth Barrett ha conosciuto quello che diventerà suo marito, Robert Browning, le giornate del cocker spaniel di nome Flush non sono più le stesse. Arrivato in casa Barrett nel 1842, Flush si è adattato a vivere nella camera della Barrett, la quale, cagionevole di salute, non esce quasi mai. Rinunciando alla sua natura di cane cacciatore, Flush ha imparato a capire la sua padrona, che ricambia l’affetto con attenzioni e poesie. Da qualche mese, le lettere del signor Browning hanno portato dei cambiamenti nella routine sempre uguale delle giornate, cambiamenti che preoccupano Flush (“E che cosa avrebbe portato con sé quell’orrida primavera?”) e che preludono alla prima visita dell’uomo in casa Barrett, alle due e mezzo del pomeriggio di martedì 21 maggio. 

 

Dicono del libro

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