8 Maggio

8 maggio 2018

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L’otto di maggio, a Schloss Rosenbad nacque un piccolo Principe. Quando il primo stridulo e arcano vagito eruppe dalla camera della Principessa, intorno alla quale tutta la casa era rimasta in ascolto, il castello fremette e si trasformò dalla cantina ai solai. Un sospiro di felice sollievo percorse tutte le stanze. Ma dopo un attimo il silenzio divenne infinitamente più profondo e più solenne. Chi avrebbe avuto il coraggio di tradire la piccola, indifesa creatura appena giunta tra loro? Tutti, in quella casa, avrebbero preferito la morte

 

Karen Blixen, Ehrengard, 1963 (post.), tr. it. A. Motti, Adelphi, 1986, p. 44

La storia immaginata dalla Blixen si svolge in un piccolo principato della vecchia Germania, in un paese ormai “cancellato dalla carta geografica”, in un’epoca di ideali cavallereschi e sottili giochi di seduzione. Il bambino che viene alla luce l’otto maggio è il figlio del principe Lotario e della principessa Ludmilla, ed è stato concepito prima delle nozze. Per nascondere questo scandalo, il bimbo è fatto nascere nel castello di Rosenbad, lontano dalla corte. Le persone presenti all’evento devono tenere nascosta la nascita per due mesi e proteggere il bambino da intrighi e rapimenti, che pure avranno luogo, nel corso della storia. Ma intanto, tutti devono fare finta che quell’otto di maggio sia un giorno come un altro, in cui non è accaduto niente di speciale, mentre la data segna l’inizio di un tempo strano e segreto, portatore di cambiamenti e avventure.

 

Dicono del libro

Dicono del libro
“Riprendendo gesti e scenari del suo primo libro, le Sette storie gotiche, ma immettendoli in un gioco se possibile ancora più affilato, in una occulta matematica delle immagini, la Blixen ci racconta qui la storia della splendida vergine guerriera Ehrengard e del demoniaco pittore Cazotte, che vuole sedurla – ma senza neppure sfiorarla, facendola solo arrossire di complicità (così vuole la sua suprema perversione di artista) -, mentre intorno a loro e attraverso di loro si intreccia una contorta trama dinastica, in un felice, piccolo regno da operetta”.
(dalla quarta di copertina dell’ed. Adelphi, op. cit.)

 

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Un 5 agosto in un quadro di Fausto Pirandello

“Il segreto del dipinto Donne con salamandra” è il  titolo di un capitolo del libro che la storica dell’arte Flavia Matitti ha dedicato al pittore Fausto Pirandello (Fausto Pirandello. Gli anni di Parigi 1928-30, Artemide, Roma 2009), figlio dello scrittore premio Nobel.

Fausto Pirandello, Donne con salamandra, 1928-30, c. p.

Fausto Pirandello, Donne con salamandra, 1928-30, c. p http://www.scuolaromana.net

Il segreto  riguarda un avvenimento nella vita dell’artista, che viene alluso per enigmi nella composizione. Il giorno  5 agosto 1928 nasce a Parigi Pierluigi Pirandello, figlio di Fausto e di Pompilia D’Aprile, originaria di Anticoli Corrado. La nascita viene tenuta nascosta al nonno Luigi fino al 1930. Il quadro la rivela in diversi modi, ricostruiti dall’autrice grazie ai documenti e alle memorie della famiglia. La donna sulla destra, con il volto nella cornice vuota e come sospesa in aria, è Pompilia, in atto di riflettere; la donna di profilo è la madre di lei, dunque la suocera del pittore. Le due figure in alto a sinistra sono una salamandra e una carta da gioco. Carica di simbologia, la salamandra allude alla dote di resistere e risorgere nelle avversità e soprattutto alla capacità di attraversare il fuoco. Il giorno della nascita di Pierluigi  – come ricorda Fausto – è un giorno di “sole fermo, implacabile”, in cui  “l’estate crepita vertiginosa, colano gli asfalti”. Un torrido mercoledì di agosto del 1928: l’indicazione è affidata, come spiega Flavia Matitti, alla carta da gioco, che, “con il cinque di coppe, fa riferimento alla data – 5 agosto – della nascita di Pierluigi e alle coppe usate per brindare al lieto evento”. (Antonella Sbrilli @asbrilli)