28 Agosto

28 agosto 2017

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La creatura, in qualche modo, provvide ad aiutarla, con l’anticipare di alcune settimane la propria nascita, che era prevista per l’autunno, ma invece fu alla fine di Agosto, mentre Nino si trovava a un campeggio di avanguardisti. Il 28 di agosto, quando avvertì le prime doglie, Ida era sola in casa; e, presa dal panico, senza nemmeno preannunciasi con una telefonata, si mise su un tram verso l’indirizzo della levatrice

Elsa Morante, La Storia, 1974, Einaudi, p. 94

Concepito nel gennaio del 1941, dalla maestra Ida Ramundo e da un soldato tedesco di passaggio, il 28 agosto nasce – in anticipo – il figlio di quell’unione consumata nel quartiere romano di san Lorenzo. Ida è preoccupata di come dire del suo stato al figlio grande Nino, ed è sollevata dal fatto che il parto avvenga in anticipo, mentre il ragazzo è fuori. Quando il bambino nasce, “piccirillo”, “caruccio” e “con l’intenzione di sopravvivere”, malgrado le difficoltà del momento in cui è venuto al mondo, Ida deve superare lo scoglio di dichiararlo figlio di padre ignoto. Così, scrive su un foglio a lettere stampatello “Giuseppe Felice Angiolino nato a Roma il 28 agosto 1941 da Ida Ramundo vedova Mancuso e da N. N.”

Dicono del libro

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8 Maggio

8 maggio 2017

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L’otto di maggio, a Schloss Rosenbad nacque un piccolo Principe. 
Quando il primo stridulo e arcano vagito eruppe dalla camera della Principessa, intorno alla quale tutta la casa era rimasta in ascolto, il castello fremette e si trasformò dalla cantina ai solai. Un sospiro di felice sollievo percorse tutte le stanze. Ma dopo un attimo il silenzio divenne infinitamente più profondo e più solenne. Chi avrebbe avuto il coraggio di tradire la piccola, indifesa creatura appena giunta tra loro? Tutti, in quella casa, avrebbero preferito la morte

Karen Blixen, Ehrengard, 1963 (post.), tr. it. A. Motti, Adelphi, 1986, p. 44

 

La storia immaginata dalla Blixen si svolge in un piccolo principato della vecchia Germania, in un paese ormai “cancellato dalla carta geografica”, in un’epoca di ideali cavallereschi e sottili giochi di seduzione. Il bambino che viene alla luce l’otto maggio è il figlio del principe Lotario e della principessa Ludmilla, ed è stato concepito prima delle nozze. Per nascondere questo scandalo, il bimbo è fatto nascere nel castello di Rosenbad, lontano dalla corte. Le persone presenti all’evento devono tenere nascosta la nascita per due mesi e proteggere il bambino da intrighi e rapimenti, che pure avranno luogo, nel corso della storia. Ma intanto, tutti devono fare finta che quell’otto di maggio sia un giorno come un altro, in cui non è accaduto niente di speciale, mentre la data segna l’inizio di un tempo strano e segreto, portatore di cambiamenti e avventure.

 

Dicono del libro

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Un 5 agosto in un quadro di Fausto Pirandello

“Il segreto del dipinto Donne con salamandra” è il  titolo di un capitolo del libro che la storica dell’arte Flavia Matitti ha dedicato al pittore Fausto Pirandello (Fausto Pirandello. Gli anni di Parigi 1928-30, Artemide, Roma 2009), figlio dello scrittore premio Nobel.

Fausto Pirandello, Donne con salamandra, 1928-30, c. p.

Fausto Pirandello, Donne con salamandra, 1928-30, c. p http://www.scuolaromana.net

Il segreto  riguarda un avvenimento nella vita dell’artista, che viene alluso per enigmi nella composizione. Il giorno  5 agosto 1928 nasce a Parigi Pierluigi Pirandello, figlio di Fausto e di Pompilia D’Aprile, originaria di Anticoli Corrado. La nascita viene tenuta nascosta al nonno Luigi fino al 1930. Il quadro la rivela in diversi modi, ricostruiti dall’autrice grazie ai documenti e alle memorie della famiglia. La donna sulla destra, con il volto nella cornice vuota e come sospesa in aria, è Pompilia, in atto di riflettere; la donna di profilo è la madre di lei, dunque la suocera del pittore. Le due figure in alto a sinistra sono una salamandra e una carta da gioco. Carica di simbologia, la salamandra allude alla dote di resistere e risorgere nelle avversità e soprattutto alla capacità di attraversare il fuoco. Il giorno della nascita di Pierluigi  – come ricorda Fausto – è un giorno di “sole fermo, implacabile”, in cui  “l’estate crepita vertiginosa, colano gli asfalti”. Un torrido mercoledì di agosto del 1928: l’indicazione è affidata, come spiega Flavia Matitti, alla carta da gioco, che, “con il cinque di coppe, fa riferimento alla data – 5 agosto – della nascita di Pierluigi e alle coppe usate per brindare al lieto evento”. (Antonella Sbrilli @asbrilli)