30 Giugno | 30 Juin

30 giugno 2020

« »Le lendemain, mardi 30 juin, à six heures, la descente fut reprise.
Nous suivions toujours la galerie de lave, véritable rampe naturelle, douce comme ces plans inclinés qui remplacent encore l’escalier dans les vieilles maisons. Ce fut ainsi jusqu’à midi dix- sept minutes, instant précis où nous rejoignîmes Hans, qui venait de s’arrêter.
« Ah ! s’écria mon oncle, nous sommes parvenus à l’extrémité de la cheminée. »
Je regardai autour de moi ; nous étions au centre d’un carrefour, auquel deux routes venaient aboutir, toutes deux sombres et étroites. Laquelle convenait-il de prendre?


Jules Verne, Voyage au centre de la terre, 1864

L’indomani, martedì 30 giugno, alle sei, la discesa riprese. Seguivamo sempre la galleria di lava, vera rampa naturale, dolce come quei piani inclinati che sostituiscono le scale in certi antichi palazzi. Continuammo così fino a mezzogiorno e diciassette minuti, l’istante preciso in cui Hans, che ci precedeva, si fermò.
– Ah, – esclamò mio zio, – siamo arrivati a una biforcazione!
Mi guardai intorno: eravamo al centro di uno slargo da cui partivano due strade, entrambe scure e strette. Quale scegliere?

Jules Verne, Viaggio al centro della Terra, 1864, tr. it. C. Fruttero e f. Lucentini, Einaudi 1989, p. 54

Le date hanno grande importanza nel Viaggio al centro della Terra. In un antico documento ritrovato dallo scienziato tedesco Lidenbrock nel maggio del 1863, si parla di un cratere, in Islanda, che conduce al centro del pianeta. Per identificarlo, bisogna seguire l’ombra proiettata su di esso da un monte, negli ultimi giorni di giugno. Lo scienziato, insieme al nipote Axel che racconta la storia, parte subito alla volta dell’Islanda e lì, identificato il cratere, ha inizio l’esplorazione, lungo strade e gallerie di lava, come questa in cui si trovano a mezzogiorno del 30 giugno, mentre scendono in direzione sud-est.

 

Dicono del libro

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22 Giugno | June the 22nd

22 giugno 2020

« »

Marie Rogêt left the residence of her mother, in the Rue Pavée St. Andrée, about nine o’clock in the morning of Sunday June the twenty-second, 18—. In going out, she gave notice to a Monsieur Jacques St. Eustache, (*7) and to him only, of her intent intention to spend the day with an aunt who resided in the Rue des Drâmes. The Rue des Drâmes is a short and narrow but populous thoroughfare, not far from the banks of the river, and at a distance of some two miles, in the most direct course possible, from the pension of Madame Rogêt. St. Eustache was the accepted suitor of Marie, and lodged, as well as took his meals, at the pension. He was to have gone for his betrothed at dusk, and to have escorted her home. In the afternoon, however, it came on to rain heavily; and, supposing that she would remain all night at her aunt’s, (as she had done under similar circumstances before,) he did not think it necessary to keep his promise

Edgar Allan Poe, The Mystery of Mary Roget, 1842

Marie Roget aveva lasciato l’abitazione della madre, in Rue pavé Saint-André, la domenica 22 giugno 18.., alle nove circa del mattino. Uscendo, aveva informato un certo Monsieur St. Eustache, e lui solo, di passare la giornata con una zia che risiedeva nella Rue des Drômes, che è un’arteria breve ma affollata, non lontana dalle rive del fiume e a una distanza di due miglia in linea d’aria dalla pensione di Marie Roget. St. Eustache era il corteggiatore ufficiale di Marie, che alloggiava e prendeva i pasti alla pensione. Egli doveva andare prima di sera a riprendere e riaccompagnare la ragazza. Nel pomeriggio tuttavia si mise a piovere dirottamente e, nella supposizione che essa sarebbe rimasta la notte con la zia (come altre volte aveva fatto in circostanze analoghe) egli non ritenne necessario di mantenere la promessa

Edgar Allan Poe, Il mistero di Marie Roget, 1842, tr. it. G. Cambon e A. Guidi, in Racconti, Garzanti, 1982, p.350

Il mistero di Marie Roget è uno dei casi polizieschi a cui si dedica Auguste Dupin, gentiluomo francese, le cui capacità logiche e intuitive gli consentono di venire a capo di enigmi e problemi, rivelandone il funzionamento nascosto. Nel caso della morte di Marie, una giovane ritrovata nella Senna, Dupin si accorge di indizi tralasciati dagli investigatori. Ripercorre circostanze passate della vita della ragazza, che a ventidue anni era stata assunta come commessa in una profumeria del centro. In passato, la giovane era già scomparsa di casa per alcuni giorni senza rivelare il motivo ed è analizzando questo episodio all’apparenza secondario, le cronache apparse sui giornali, così come le mosse fatte nella giornata della scomparsa, il 22 giugno, che Dupin smonta e rimonta i meccanismi sia del caso (ispirato a un fatto realmente accaduto a New York) sia dell’indagine che lo affronta.  

 

Dicono del libro

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