23 Luglio

23 luglio 2014

 

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La mattina del 23 luglio 1989, una domenica, mi trovavo all’Hotel Terminus di Lione nei pressi della stazione ferroviaria Perrache, in una camera che si affacciava direttamente sui binari. Oltre la ferrovia, in una breccia tra i fili dei treni e i caseggiati, il verde degli alberi, limpidissimo, lasciava intuire che non molto lontano scorreva un fiume, la Saona, poco prima della sua confluenza nel Rodano; sopra le rotaie le rondini volavano davanti alla luna calante, bianca, che sembrava perforata dal blu del cielo e che pian piano andava ritirandosi, sforacchiata come una nuvola

Peter Handke, Epopea del baleno, 1990, tr. it. L. Salerno, Guanda, 1993, p. 41

Come un medium che ha la capacità di mettere in contatto il passato con il presente, il narratore registra un’impressione avuta durante un soggiorno all’Hotel Terminus, nella città di Lione, la mattina del 23 luglio 1989. In stazione passano dei ferrovieri, arriva un treno merci; in cielo volano rondini; è una mattina calma e luminosa di piena estate. Eppure qualcosa lo inquieta, come se da quel luogo arrivasse un segnale. In un istante in cui la scena sembra ferma, si rende conto che l’albergo dove si trova è stato la sede del comando nazista durante la guerra. C’è stato un altro giorno come quello odierno – pensa l’osservatore del 23 luglio – in cui però la stazione, il cielo, le rondini sono state la scena di una tragedia, che si riesce ancora a captare attraverso gli strati del tempo.

Dicono del libro
“Ogni piccolo fatto trova nelle pagine di questo libro una rifrazione luminosa, un riflesso limpido e cristallino, un brivido di insondabile mistero. Handke, attraverso una scrittura impeccabile, ha la capacità di farci cogliere la malia segreta di ogni cosa, di ogni accadimento anche minino, di ogni fenomeno”.
(Dalla bandella dell.ed. Guanda, op. cit.)

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“… Meno di due mesi dopo quella che ho chiamato ‘la nuit du tournesol’ – era esattamente il mattino del 23 luglio…”
André Breton, L’amour fou

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“…. La signora Maigret non vedeva il marito da quindici giorni e reclamava la sua presenza. Era il 23 luglio…”
Georges Simenon, La balera da due soldi

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“… 23 luglio. Siamo andati tutti a vedere la cascata meravigliosa, da cui scende l’acqua dolce che ieri ho bevuto nella baia…”
Stanislao Nievo, Le isole del paradiso