22 Marzo

22 marzo 2020

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Tutto sembra irreale. Come se fossi un altro che mi osserva. Mettere per iscritto per essere sicuro che è vero.
Oggi è il 22 marzo.
Dove sono la tonaca e la parrucca?
Cosa ho fatto ieri sera? Ho come una nebbia nella testa.
Non ricordavo neppure dove portasse la porta in fondo alla stanza. 
Ho scoperto un corridoio (mai visto?) pieno di abiti, parrucche, paste e ceroni come usano gli attori

Umberto Eco, Il cimitero di Praga, Bompiani, 2010, p. 33

“Lungo il XIX secolo, tra Torino, Palermo e Parigi, troviamo una satanista isterica, un abate che muore due volte, alcuni cadaveri in una fogna parigina, un garibaldino che si chiamava Ippolito Nievo, il falso bordereau di Dreyfus per l’ambasciata tedesca, la crescita di quella falsificazione nota come “I protocolli dei Savi Anziani di Sion”, che ispirerà a Hitler i campi di sterminio, gesuiti che tramano contro i massoni, massoni, carbonari e mazziniani che strangolano i preti con le loro stesse budella, un Garibaldi artritico dalle gambe storte, i piani dei servizi segreti piemontesi, francesi, prussiani e russi, le stragi nella Parigi della Comune, orrendi ritrovi per criminali che tra i fumi dell’assenzio pianificano esplosioni e rivolte di piazza, falsi notai, testamenti mendaci, confraternite diaboliche e messe nere. Ottimo materiale per un romanzo d’appendice di stile ottocentesco, tra l’altro illustrato come i feuilletons di quel tempo. Un particolare: eccetto il protagonista, tutti i personaggi di questo romanzo sono realmente esistiti e hanno fatto quello che hanno fatto. E anche il protagonista fa cose che sono state veramente fatte, tranne che ne fa molte, che probabilmente hanno avuto autori diversi. Accade però che, tra servizi segreti, agenti doppi, ufficiali felloni ed ecclesiastici peccatori, l’unico personaggio inventato di questa storia sia il più vero di tutti” (dalla scheda del libro sul sito ibs).

 

Altre storie che accadono oggi

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“… 22 marzo L’oscurità si era fatta più intensa e solo il luminoso riflettersi nelle acque della bianca cortina tesa dinanzi a noi la rischiarava…”
Edgar Allan Poe, Le avventure di Gordon Pym

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“…Il 22 marzo il comandante austriaco della fortezza di Przemysl si arrese dopo un assedio di circa quattro mesi…”
Isaac B. Singer, La famiglia Moskat

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“… È il mio più grande desiderio, Kräuter, vedere Wittgenstein proprio il ventidue marzo…”
Thomas Bernhard, Goethe muore

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“… L’anno scorso, la sera del ventidue marzo, mi capitò una stranissima avventura…”
Fëdor Dostoevskij, Umiliati e offesi

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“… Per lui qualsiasi data fosse segnata sul calendario, era sempre XXII Marzo. Anche lui, in fondo, era abitudinario…” Andrea G. Pinketts, Il conto dell’ultima cena


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“… Annuncio fondamentale: oggi, 22 marzo 2011, vedrò finalmente dal vivo il mio eroe…”
Alessandro Piperno, Inseparabili (segnalazione di Francesco Chirico @ninninedda)

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“… Adesso, alle 11.50 di venerdì 22 marzo, un sole insolitamente prodigo abbraccia via Esposti…”
Fabio Deotto, Condominio R39

 


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