28 Giugno | 28 Juin

28 giugno 2020

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Lorsqu’il fut sur le trottoir, il demeura un instant immobile, se demandant ce qu’il allait faire. On était au 28 juin, et il lui restait juste en poche trois francs quarante pour finir le mois. Cela représentait deux dîners sans déjeuners, ou deux déjeuners sans dîners, au choix. Il réfléchit que les repas du matin étant de vingt-deux sous, au lieu de trente que coûtaient ceux du soir, il lui resterait, en se contentant des déjeuners, un franc vingt centimes de boni, ce qui représentait encore deux collations au pain et au saucisson, plus deux bocks sur le boulevard. C’était là sa grande dépense et son grand plaisir des nuits ; et il se mit à descendre la rue Notre-Dame-de-Lorette.

Guy de Maupassant, Bel-Ami, 1885

Quando fu sul marciapiede, rimase per un attimo immobile, incerto sul da farsi. Era il 28 di giugno, e gli restavano in tasca solo tre franchi e quaranta per tirare avanti fino alla fine del mese. Il che significava due pranzi senza colazione, o due colazioni senza pranzo, a scelta. Dato che i pasti del mattino costavano ventidue soldi rispetto ai trenta di quelli della sera, pensò che limitandosi ai primi gli sarebbe avanzato un franco e venti centesimi, la qual cosa significava altri due spuntini a base di pane e salame, più due boccali di birra sul boulevard. Ch’era poi tutta la spesa e tutto il piacere delle sue notti; e s’avviò lungo rue Notre-Dame de Lorette

Guy de Maupassant, Bel-Ami, 1885, tr. it. D. Selvatico Estense, Mondadori, 1993, p. 5

È una giornata calda come un forno a Parigi, il 28 giugno di un anno alla fine dell’Ottocento. Il giovane impiegato delle Ferrovie Georges Duroy, tornato dall’Algeria, con pochi soldi in tasca e molta sete, sta per incontrare l’amico ed ex commilitone Charles Forestier, che lo introdurrà nel mondo del giornalismo. Quel giorno di giugno comincia per Georges – detto Bel-Ami,amico del cuore – la personale discutibile scalata alla società parigina, dalla redazione del giornale La Vie Française, ai salotti della politica e della finanza, alle donne importanti, fra le quali anche la moglie dell’amico incontrato il 28 giugno, al principio della storia.

 

Dicono del libro

Altre storie che accadono oggi

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“… Ti fisso nell’albo con tanta tristezza, ov’è di tuo pugno / la data: ventotto di giugno del mille ottocentocinquanta…”
Guido Gozzano, L’amica di nonna Speranza

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“…28 giugno, antipenultimo giorno del mese, col cambiamento di luna venne anche il cambiamento del tempo…”
Jules Verne, Viaggio al centro della Terra

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“…Bene: quant’anni avremo lui il 15 e io il 28 di giugno dell’anno venturo?…”
Luigi Pirandello, Il capretto nero

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“… Vi andai il 28 giugno, per Argegno. Trovai la valle così fresca e verde, l’aria così pura!…”
Antonio Fogazzaro, Il mistero del poeta

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“…’Al a Mildred. 28 giugno 1938. Con tutto il mio amore…”
Raymond Chandler, In fondo al lago

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Gilberto Forti, A Sarajevo, il 28 giugno (segnalazione di Libreria Feedbooks)


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