I Agosto

1 agosto 2013

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Il primo agosto. Una sera, una notte e un giorno sono passati senza nulla di particolare. Ora è di nuovo sera, la sera della festa, e già si comincia ad accendere le candele. Alle orecchie delle persone raccolte intorno alla casa giungono da lontano i colpi sordi dei mortaretti. Tobler ha fatto venire alcune bottiglie di vino buono. Il meccanico che sta lavorando alla Cartuccera Automatica è venuto, dal villagio vicino, ai festeggiamenti della famiglia Tobler. Ci sono anche le due donne della falegnameria. Tutti sono venuti nella veranda e hanno incominciato ad assaggiare i vini. Tobler è raggiante per la gioia della notte festiva, già ora, e quanto più il cielo e la terra si oscurano, tanto più luminoso appare quello strano splendore sul suo viso arrossato. Giuseppe accende candele e lampadine, deve accucciarsi sotto  a ogni cespuglio in cerca degli attacchi. Dal villaggio giunge un mormorio di canti e parole come se là, alla distanza di uno scarso chilometro, regnasse una gioia rumorosa. Altri spari! Questa volta tuonano dalla sponda opposta del lago 

Robert Walser, L’assistente, 1908, tr.it. E. Pocar, Einaudi 1978, pp.58-59

Giuseppe (Joseph) Marti, un giovane di pochi mezzi, ha preso servizio in primavera presso la casa dell’ingegner Tobler, in una località sul lago di Zurigo. Si tratterrà per un anno, seguendo gli insuccessi imprenditoriali dell’ingegnere e la lenta decadenza della famiglia, che non impediscono però di godere di alcuni piaceri della vita quotidiana, del paesaggio, della convivialità. Il primo di agosto si celebra la festa nazionale, ai cui preparativi l’assistente contribuisce, aiutando ad allestire le luminarie. La ricorrenza del primo di agosto è festeggiata animatamente con brindisi e fuochi d’artificio, la cui “pioggia di scintille”  – come in una premonizione – ” crepita con molto fracasso ed effetto momentaneo, ma ricade subito nel nulla”. 

Dicono del libro
“L’ assistente che Robert Walser descrive è lui stesso. Il luogo del romanzo che, secondo le parole dell’autore, dovrebbe essere un ‘estratto della vita quotidiana svizzera’, è Wädenswil, un comune sul lago di Zurigo, mezzo industriale e artigiano, mezzo agricolo, dove l’autore venticinquenne lavorò dall’estate 1903 al gennaio 1904, nella villa Stella Vespertina, situata sopra un colle, come impiegato di un ingegnere meccanico”

(C. Seelig, nella Nota del curatore, ed. Einaudi, op. cit.)

Altre storie che accadono oggi

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“…’Facciamo in agosto? Al primo d’agosto?’ ‘ Non voglio fissare nessuna data’ fece Kate
David Herbert Lawrence, Il serpente piumato

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“… Fino ad allora a tenermi in piedi era stata l’ostinazione, ma a poco a poco sentii la mia determinazione indebolirsi, finché il primo di agosto mi sentii pronto a cedere…”
Paul Auster, Moon Palace

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“… Passa a trovarmi, gli disse prima che richiudesse la porta. Lui promise di farlo. Era sabato I agosto…”
Michel Houellebecq, Le particelle elementari

 

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“…Hoggi che il Leon arde…”
Ludovico Leporeo, Per il primo d’Agosto

 

 

 


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