12 Giugno | 12th of June

12 giugno 2018

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The next ten or twelve pages were filled with a curious series of entries. There was a date at one end of the line and at the other a sum of money, as in common account-books, but instead of explanatory writing, only a varying number of crosses between the two. On the 12th of June, 1745, for instance, a sum of seventy pounds had plainly become due to someone, and there was nothing but six crosses to explain the cause. In a few cases, to be sure, the name of a place would be added, as “Offe Caraccas,” or a mere entry of latitude and longitude, as “62o 17′ 20”, 19o 2′ 40

Robert Louis Stevenson, Treasure Island, 1883

Le dieci o dodici pagine successive erano riempite da una curiosa serie di annotazioni. C’era una data a un capo d’ogni riga, e all’altro capo una somma di danaro, come in un normale libro di conti; ma invece della causale c’era nel mezzo soltanto un numero variabile di croci. Al 12 giugno del 1745, per esempio, era annotata una somma di settanta sterline che evidentemente era dovuta a qualcuno, e non c’era nulla, a parte sei croci, che ne spiegasse il motivo. In qualche caso, però, era stato aggiunto il nome di una località, come “Al largo di Caraccas”, oppure una semplice indicazione di latitudine e longitudine: “62° 17′ 20″, 19° 2′ 40″”.

Robert Louis Stevenson, L’isola del tesoro, 1883, tr. it. L. Maione, Feltrinelli 2001 (2010), p. 78

Dal pacchetto di tela cerata che il vecchio lupo di mare Billy Bones ha lasciato, morendo, nella locanda di Jim Hawkins, sono usciti un quaderno e una carta sigillata. Quest’ultima è la mappa di un’isola con tre croci in inchiostro rosso, la data di agosto 1750 e la scritta “Qui il grosso del tesoro”. Il quaderno è il libro dei conti del marinaio, che faceva parte dell’equipaggio del capitano Flint, il pirata. In un mondo in cui le date suggellano contratti, deposizioni, atti notarili, anche un pirata ha bisogno di mettere nero su bianco, con incerta scrittura, la parte del bottino che gli spetta, collegandola con esattezza al giorno del saccheggio. Come questo 12 giugno del 1745 in cui una nave sarà stata assalita e i poveretti che erano a bordo “si saranno tramutati da un pezzo in corallo”. 

 

Dicono del libro

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Diteci di oggi, souvenir

Gioco Diteci di oggi – Pagina99 we: settimana 21 – 28 giugno 2014 (si partecipa fino a lunedì 23 giugno)

Diconodioggi collabora con il giornale Pagina99 con Diteci di oggi: una rubrica di giochi e interazioni che hanno a che fare con la scrittura e con il tempo raccontato, in particolare con le date.
pescirossi
Il gioco di questa settimana prende spunto da una lirica di Guido Gozzano, L’amica di nonna Speranza, in cui compare la data del “vent’otto di giugno del mille ottocento cinquanta” insieme con l’elenco delle buone cose di pessimo gusto presenti nel salotto della casa: “le scatole senza confetti /i frutti di marmo protetti dalle campane di vetro”.
L’invito per il prossimo numero è a inviare – in non più di 800 caratteri – un elenco di buone (o cattive) cose di pessimo gusto, oggetti ricordo, soprammobili trovati, acquisti di cui ci si è pentiti.

Si partecipa fino a lunedì 23 giugno, scrivendo all’indirizzo giochi@pagina99.it
Appuntamento poi col giornale in edicola, sabato 28 giugno 2014, per una scelta e un commento.

PS Sul tema delle cose, fino a settembre si può partecipare al gioco poetico proposto dal blog Vibrisse: Le cose che ci sono in casa, a cura di Giulio Mozzi e di Alessandra Celano, col suo blog Piove sul bugnato.