13 Agosto

13 agosto 2015

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13 agosto 1925: era la giornata più bella del mondo. Spero che ogni essere umano abbia avuto in vita sua un 13 agosto 1925; perché quella giornata, più che una data, era una meraviglia. Il giorno più bello dell’estate più bella, tiepida e ventilata, l’aria leggera sotto gli alberi pesanti. Io e Léopoldine avevamo cominciato la nostra giornata verso l’una del mattino, dopo il nostro sonno rituale di circa un’ora e mezzo. (…) Il 13 agosto 1925, dicevo dunque. Una notte assolutamente calma e nera, di una dolcezza insolita. Era il compleanno di Léopoldine, ma per noi non significava niente: da tre anni il tempo non ci riguardava più

Amélie Nothomb, Igiene dell’assassino, 1997, tr. it. B. Bruno, Ugo Guanda editore su licenza Voland, p. 136

Dicono del libro

Altre storie che accadono oggi

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“… queste lettere non presentano un grande interesse, tranne una datata a Cartagena il 13 agosto del 1824…”
Jorge Luis Borges, Guayaquil

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“… C’era stato, al posto loro, qualche nuovo arrivo, di sinistrati del secondo bombardamento di Roma (il 13 agosto) o di fuggiaschi del sud…”
Elsa Morante, La Storia

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“… Il 13 agosto, giorno in cui compì vent’anni, la contessina Marianna attraversò lo stradone di terra battuta che conduceva alla villa…”
Francesca Sanvitale, Madre e figlia

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“… Su una lettera ingiallita aveva letto una data: 13 agosto 1909….”
Georges Simenon, Il ranch della Giumenta perduta


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