13 Settembre

13 settembre 2015

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Paul si massaggiò le tempie alzando gli occhi dai fogli che aveva riempito di calcoli per dimostrare la sua tesi. Era l’alba: mezzanotte era passata e lui era vivo. Chiuse il testo di Kummer, piegò i fogli, ripose la pistola, strappò il testamento e dimenticò la fanciulla. Gli avvenimenti avevano trovato la soluzione: la resurrezione grazie alla dimostrazione. Aveva un debito con Fermat e il suo ultimo teorema, e decise d’istituire un premio per compensare chi fosse riuscito a risolvere quel problema che gli aveva salvato la vita. La data che Paul Wolfskehl aveva scelto per suicidarsi era il 13 settembre

Denis Guedj, Il Teorema del Pappagallo, 1998, tr. it. L. Perria, Longanesi, 2000, pp. 459, 461

Un uomo, che ha deciso di suicidarsi a causa di un amore infelice, mette in ordine le carte sullo scrittoio e si trova ad aprire un libro, che parla di un difficile problema matematico, noto come l’ultimo teorema di Fermat. Mentre legge, gli sembra di trovare un errore nel testo che sta leggendo e si mette alacremente al lavoro per verificarlo. L’errore non c’è, ma intanto il tempo è trascorso, l’idea del suicidio si è allontanata ed è passata la mezzanotte della data che aveva scelto per compierlo, il 13 settembre, 13-9, 256° giorno dell’anno.

Dicono del libro

Altre storie che accadono oggi

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“… Nella notte del 13 settembre un gruppo di dieci attori del teatro noh facevano un banchetto al chiaro di luna…”
Yamamoto Tsunetomo, Hagakure

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“… Il 13 settembre – qualche ora soltanto prima del minuto fissato da Herr Schultze per la distruzione di France-Ville…”
Jules Verne, I 500 milioni della Begum

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“… 13 settembre, ultimo giorno. Ho passato una notte tranquilla e senza incubi…”
Fred Uhlman, Un’anima non vile

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“… Così oggi è il 13 settembre 1939. I francesi pensano di aver sfondato la Linea Sigfrido…”
Philip K. Dick, Ubik

 

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