20 Marzo

20 marzo 2016

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Il tempo continuò a trascorrere piacevolmente, alla Grange, finché Catherine raggiunse i sedici anni. L’anniversario della sua nascita non era mai stato festeggiato, perché era anche l’anniversario della morte della padrona: il signore passava invariabilmente quel giorno tutto solo nella biblioteca e, sull’imbrunire, andava al cimitero di Gimmerton, fermandovisi spesso fin dopo la mezzanotte. Catherine non poteva quindi contare che sopra se stessa per divertirsi. Il venti di marzo capitò, quell’anno, in una bella giornata primaverile e, dopoché suo padre si fu ritirato, la padroncina discese vestita da passeggio, e mi disse che voleva andare a fare un giro con me, in brughiera; il signor Linton le aveva dato il permesso, purché non ci allontanassimo troppo, e fossimo di ritorno entro un’ora

Emily Brontë, Cime tempestose, 1847, tr. it. E. Piceni, Rizzoli 1993, p.220

Catherine Earnshaw, la figlia del proprietario della tenuta di Wuthering Heights (Cime tempestose), pur essendo attratta da Heathcliff, un ragazzo orfano cresciuto nella stessa casa, ha sposato l’amico d’infanzia Edgar Linton. Il 20 marzo di un anno alla fine del ‘700, Catherine è morta nel dare alla luce una figlia, che ha preso il suo stesso nome. È questa Catherine che, sedici anni dopo, nel giorno del suo compleanno, si allontana nella brughiera e arriva nei pressi di Wuthering Heights, dove entrerà quel giorno per la prima volta, incontrando Heathcliff, l’uomo che ha amato la madre e che influenzerà anche la sua vita. Raccontate fra il 1801 e il 1802 da un ospite e da una governante, le intricate vicende familiari trovano un motivo temporale ricorrente nel 20 di marzo, anniversario di una morte e di una nascita e principio della primavera, così significativa nel paesaggio inglese. 

 

Dicono del libro

 

Altre storie che accadono oggi

 

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“…In altre parole: giovedì 20 marzo, a ore 3 del mattino, Orlando aveva dato felicemente alla luce un figlio…”
Virginia Woolf, Orlando

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“… Un altro giorno; un altro venerdì; un altro venti di marzo, di gennaio, o di settembre. Un altro risveglio generale…”
Virginia Woolf, Le onde

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“…le strade di Catania,tutte di pietra lavica, mandavano il luccichio di un’incerata. Erano le dodici del venti marzo 1922…”
Vitaliano Brancati, Paolo il caldo

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“… Cadeva proprio in quel giorno l’Equinozio di Primavera…”
Giampiero Comolli, La foresta intellligente

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“… Marina è nata il 20 marzo a mezzanotte. Un secondo dopo entrava la primavera…”
Antonio Manzini, La ruzzica de li porci (segnalazione di Nicolette Mandarano)

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“… 20 marzo. Oggi la villa è deserta. Il tiepido del sole di marzo, i lecci nella zona del teatro…”
Marisa Volpi, Le ore, i giorni (segnalazione di Stella Bottai)

pittura
Ben McLaughlin, Saturday March 20 2004: A gorilla weighing three hundred pounds who escaped from a Dallas zoo injuring 4 people has been shot dead, 2004, olio su tela

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