“Storia dell’arte”, in tempo reale

La rivista “Storia dell’arte”, fondata nel 1969 da Giulio Carlo Argan, diretta negli anni da studiosi come Oreste Ferrari e Maurizio Calvesi – e ora da Alessandro Zuccari – ha festeggiato il suo cinquantenario (oltre che con un numero speciale edito da De Luca), anche con l’apertura di un sito che sta raccogliendo il suo archivio digitale: centinaia di articoli sui temi dell’arte moderna, con attribuzioni, documenti, discussioni, interpretazioni. Ora, alla rivista a stampa e al sito si aggiunge una nuova sezione, il cui nome “Storia dell’arte” in tempo reale rivela l’intenzione di seguire tempestivamente e in sincrono le scoperte, le anteprime, le ricerche in progress. Non è casuale che a inaugurare questa sezione sia un articolo che porta nel titolo un luogo e una data: Roma, 1 agosto 1605.
Il contributo è scritto da Massimo Pulini, artista, storico dell’arte, docente e conoscitore che – all’inizio di aprile 2021 – ha attribuito a Caravaggio il dipinto raffigurante l’Ecce Homo, presentato a un’asta nella città di Madrid (aste Ansorena).
Il titolo corrisponde – come si legge nel testo – alla “postazione temporale e geografica” dell’esecuzione del dipinto, “incisa nel primo agosto 1605 a Roma”. Un tempo “tra i più turbolenti” della vita di Caravaggio, che il 25 di giugno ha promesso al committente Massimo Massimi di consegnare il quadro già pagato entro il primo di agosto. 
“In quei trentasei giorni accaddero molte cose, sono conosciuti e registrati due episodi che portarono il Merisi in carcere, ‘fermato’ oggi diremmo, per qualche giorno. Il 19 luglio viene imprigionato per aver deturpato la porta di due donne delle quali sappiamo anche il nome, Laura e Isabella, mentre il 29 luglio Michelangelo da Caravaggio compie un’aggressione ai danni di Mariano Pasqualone per questioni legate a una certa Lena. Se da una parte queste informazioni rendono ancora più difficile il rispetto nella consegna dell’opera promessa al Massimi, d’altro canto non lo possiamo escludere. Quando firma quella ricevuta o compie una deliberata bugia o è cosciente di portare a termine un tale dipinto in così pochi giorni”.
Pulini racconta una storia di tempi: il tempo forzato della scadenza del contratto si coniuga al tempo lungo e opaco della “scomparsa” del quadro, a quello fulminante della sua riemersione nella casa d’aste madrilena e, soprattutto, agli effetti che il dipinto avrà nella linea del tempo della storia dell’arte. 

Massimo Pulini, Roma, 1 agosto 1605, “Storia dell’arte” in tempo reale (17 aprile 2021)

(as)


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