Visualizing Time: Time’s News 2019

Mentre a Los Angeles (Marymount Loyola University) si svolge Time in Variance, il 17° simposio sul tempo organizzato dall’International Society for the Study of Time (ISST), il cinquantesimo numero del magazine dell’ISST,  “Time’s News”, esce a cura di Emily Di Carlo. 
Contiene notizie sulle attività della Società, recensioni, segnalazioni di eventi ed esperienze, call for papers, approfondimenti, interviste e una sezione, dal titolo Visualizing Time, dedicata ad opere d’arte che – nel corso del 2018-19 – hanno fatto emergere una riflessione  sul tempo, attraverso tecniche e strumenti diversi. 
La selezione di questa scelta di “time focused art”, curata da Antonella Sbrilli e Laura Leuzzi, segnala una serie di artisti internazionali, da Olafur Eliasson e Minik Rosing con il loro Time Watch a Tracey Emin (I Want My Time With You), passando per Aiko Miyanaga (Waiting for Awakening – Clock), Marco Godinho (Every Day a Poem Disappears in the Universe), Zhao Zhao (One Second) e due artiste italiane: Daniela Comani che nel 2019 ha realizzato Planet earth 21st Century (ne abbiamo parlato qui), e Mariagrazia Pontorno, con Everything I Know, un progetto che ripercorre il viaggio di Leopoldina d’Austria – appassionata di scienze – verso il Brasile, nel 1817: un diario che rintraccia, aggiorna, rimodula lo sguardo scientifico, le atmosfere geografiche, i passaggi di spazio e di tempo.


Nell’anno in cui si celebra il  cinquantenario del primo sbarco sulla Luna, non poteva mancare l’eloquente opera di Peter Liversidge, From home – how far the moon has, and is, moving away from the Earth since the moon landing, July 20th, 1969


Il numero di “Time’s News” riporta anche un interessante esperimento di Emily Di Carlo,  I Need To Be Closer To You, parte del progetto Daylight Saving Time, che indaga il concetto di “time-specificity” nell’arte contemporanea, lavorando sui fusi orari, sull’ora legale, sulla percezione della distanza temporale e delle sue variazioni. 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

24 Hours in Contemporary Art

24 Hours in Contemporary Art: Reflections on an Exhibition About Time è il titolo dell’articolo di Antonella Sbrilli uscito sulla rivista “Kronoscope. Journal for the Study of Time” (2017) che racconta la mostra Dall’oggi al domani. 24 ore nell’arte contemporanea svoltasi al Macro di Roma nel 2016. Il testo riprende la relazione tenuta nel corso della XVI Triennal Conference dell’International Society for the Study of Time, dal titolo Time’s Urgency (University of Edinburgh, 26 June – 2 July 2016).

Qui l’abstract:
Time and its representation have been historically fascinating, as Books of Hours, allegories, and artistic calendars testify. This attention to time has become increasingly more urgent recently, as studies confirm. The exhibition Dall’oggi al domani (From Today till Tomorrow), held in Rome in 2016, focused on the discrete single day, with its date and its 24- hour rhythm. The article addresses the main aspects of that exhibition, its historical background, the conceptual attraction for calendars’ grids, the interest of artists in the everyday, the processing of daily digital traces, time-lapse, and 24/7 formats. Artworks were displayed according to their affinity towards time rhythms, time words, dates, calendars, and diaries. Although the itinerary of the show was not chronological, some historical clusters emerged: for example, the importance of the pivotal year 1966 in time consideration.

Kronoscope, Volume 17, Issue 2, 2017 Brill, Leiden-Boston